martedì, aprile 18, 2006

Vi presento i "carletti"

Non credo siano molto conosciuti in giro per il mondo! Le bellezze della foto, qui da noi si chiamano "carletti" e sono propriamente i fiori del luppolo.
Sono un pò ostici da reperire nei campi quindi come tutte le tradizioni che richiedono fatica stanno un pò scomparendo.
Qualche bravo contadino (anche se il più delle volte sono le donne a stare chinate per ore in cerca di queste prelibatezze) lo scorso fine settimana, ne aveva portato qualche mazzetto al mio carissimo fruttivendolo perchè li vendesse e io non ho potuto non farmi tentare!
Il mazzolino avrà pesato sì e no 200 gr ed è composto di tante piccole foglioline a cui pazientemente bisogna togliere il gambetto un pò più duretto del resto e lavare accuratamente sotto l'acqua corrente.
Come i "bruscandoli" (piccolissimi asparagi selvatici, anch'essi ormai praticamente spariti anche dalle tavole delle ultime famiglie contadine) i "carletti" si prestano benissimo per una frittata super gustosa o per un magnifico risotto!
Io ho scelto la seconda ipotesi e ne è uscito un gustosissimo piatto.
Ho fatto appassire mezza cipolla in un pò d'olio, ho aggiunto i "carletti" e loro si sono cotti in pochi minuti. Da parte ho fatto bollire un pò di brodo vegetale (gli Scribacchini, mi perdoneranno, ma io uso spesso anche il dado) e l'ho aggiunto un pò alla volta al riso e i carletti fino a cottura. Ho mantecato con un pezzettino di burro e una bella grattuggiata di grana padano!
L'abbiamo accompagnato con un buona bottiglia di "Vernaccia di San Giminiano" che in nessuna delle foto è uscita, se non la marca! Credetemi sulla parola!


33 Commenti:

  • At 4/18/2006 6:01 PM, Blogger Tulip said…

    ma quel piatto è proprio bello....
    ma che qusto hanno questi carletti??
    assomigliano un pò alla rughetta....??

     
  • At 4/18/2006 6:17 PM, Anonymous Graziella said…

    Tulip :Non saprei descriverti il loro sapore! Diciamo che potrebbero assomigliare agli spinaci, ma sarebbe approssimativo! Da provare assolutissimamente!

     
  • At 4/18/2006 6:27 PM, Blogger ape said…

    Ma sono per caso simili alla cicoria? un pò amarognoli?
    Se sì, mia nonna ci faceva i frittelli...quando si vive in campagna, si mangia tutto in ogni salsa.

    E poi: i bruscandoli, asparagi selvatici, dalle ns parti si trovano parecchi...mio padre ne raccoglie ogni volta va in campagna!
    In tutta sincerità a me nn piacciono molto...è proprio vero che chi c'ha il pane non c'ha i denti!!

    baci

     
  • At 4/18/2006 6:47 PM, Anonymous Graziella said…

    Ape non sono neanche amarognoli!
    Come faccio a farvi capire il loro gusto?
    Vi invito a mangiarli?

     
  • At 4/18/2006 6:52 PM, Blogger gli scribacchini said…

    L'unico carletto che conosco è il Marx :-)

     
  • At 4/18/2006 6:56 PM, Blogger gli scribacchini said…

    Dimenticavo: non so se ti perdoniamo, anzi:
    alea jacta est (il mio latino è peggio del mio inglese).
    Dai, che forse questa sera facciamo un risotto verde anche noi e con che brodo secondo te?
    l'ogb

     
  • At 4/18/2006 7:34 PM, Anonymous Graziella said…

    Sicuramente con carotine, sedanino, cipolla e tutto sano e naturale! Ma che ci vuoi fare!

     
  • At 4/18/2006 7:46 PM, Blogger cannella said…

    Mamma mamma, i CARLETTI alias SCRISSSÒI!!! Cara comare qui da te imparo sempre cose nuove e colte, adesso so perfino che i scrissòi si chiamano Carletti, sei un pozzo di scienza!!! Buono il risotto, mangiato l'ultimo in casa Piva un mese fa, con i Carletti DEI COLLI EUGANEI; OVVIAMENTE!baci!

     
  • At 4/18/2006 8:59 PM, Anonymous Graziella said…

    Cose coltissime!!!! Cose che non si trovano neanche nei libri di "alta cucina"!!!!

     
  • At 4/19/2006 12:30 AM, Blogger berso said…

    Da noi li chimano "ovartiis".
    appena aperti....

    buonissimi mangiati come la cicoria o le "sprelle" foglie del fiore Bocca di leone (pitaciò a Parma), quindi lessate e saltate in padella con pancetta o speck o alici dissalate e capperi.

     
  • At 4/19/2006 8:50 AM, Blogger ape said…

    mmm, continuo a non capire...vuoi vedere che sta roba da noi non arriva??

     
  • At 4/19/2006 10:12 AM, Blogger Lucia said…

    uhh questi proprio non li conoscevo...ma che sapore hanno?

     
  • At 4/19/2006 12:03 PM, Blogger Manu said…

    non e' che siano gli stidoli???
    secondo me ci assomigliano un sacco se sono questi qui da noi vanno alla grande sono fantastici si fa un sugo meraviglioso basta un po' di cipolla e di pomodoro, imperdibili come sono splendidi misti ad altre erbe di campo tipo rosolacce ne ripieno dei tortelli oppure in frittata

     
  • At 4/19/2006 12:04 PM, Blogger Manu said…

    arghh ho dimenticato la r STRIDOLI o in dialetto italianizzato STRIGOLI

     
  • At 4/19/2006 8:19 PM, Anonymous Graziella said…

    Che bello! Mille modi per dire la stessa cosa!
    L'Italia è stupenda anche per questo!
    Un benvenuta a Manu!

     
  • At 4/20/2006 2:13 PM, Anonymous Francesca said…

    io non li ho mai mangiati i carletti, quando vengo a venezia mi devi fare questo risotto, si vede anche dalla foto che è favoloso MMMMGNAMMMM

     
  • At 4/21/2006 6:21 AM, Blogger the saint said…

    ciao, è questo voi

     
  • At 4/21/2006 11:34 PM, Blogger Gloricetta said…

    Graziella, il risotto con queste erbe è ottimo. Berso invece... si vede che è delle mie parti. A Piacenza si chiamano "Vartis" e vengono usate anche per le minestre di riso o con le uova strapazzate. Sono sapori della mia infanzia. I miei nonni, abbandonata la bici ai bordi dei viottoli di campagna, le raccoglievano in primavera insieme alla "sprelle" e ai "Besa prett" (cioè gli asparagi selvatici).

     
  • At 4/24/2006 10:11 PM, Blogger venere said…

    Da me si chiama "sclopìt" perchè il fiore che produce ha un calice che seschiacciato scoppietta... Concordo il sapore è delizioso, come quello di tutte le erbe di campo, se le assaggiate vi passa la voglia di comprare spinaci (molto anonime in confronto). Da ma se ne trova abbastanza sui bordidelle strade di campagna, ma anche ai lati dei sentieri di montagna. C'è qualcuno che lo vende... a 6 euro al chilo!!!!!

     
  • At 4/25/2006 9:20 AM, Anonymous graziella said…

    Ciao Venere, benvenuta! Se sono gli stessi che dici tu i fiori noi li chiamiamo "s'ciopettini" sempre per via del "rumorino"! Concordo che tutte le erette hanno un gusto che non ha eguali!

     
  • At 4/30/2006 7:29 PM, Anonymous Luca Baldo said…

    I carletti sono ottimi, ma vorrei fare una precisazione: i germogli del Luppolo sono quelli che noi in Veneto chiamiamo bruscandoli, mentre la pianta dei carletti si chiama in italiano Silene: in Veneto carletti ma anche zimole. Usati in molte regioni con vari nomi dialettali, schiopettini, strigoli ecc. Il nome scientifico è Silene vulgaris (o S. cucubalis). Ciao. Luca.

     
  • At 4/30/2006 11:23 PM, Anonymous Graziella said…

    Grazie Luca per la precisazione, ma avevo trovato l'informazione in internet essendo io una vera ignorante in materia!

     
  • At 5/18/2008 2:03 PM, Anonymous Anonimo said…

    vi aggiungo che da noi a Vicenza i "carletti" si chiamano "tajadee dea madonna"

     
  • At 12/30/2008 8:04 PM, Anonymous Anonimo said…

    Sono un gemoglio di luppolo!!? ;)
    Qualcuno sa dirmi il perché si chiamano carletti come il mio cognome?
    Grazia Ciao

     
  • At 3/27/2009 7:55 PM, Anonymous albert said…

    Scusate non per fare il sapientone ma..
    1 i carletti non sono germogli del luppolo ma le foglie del silene volgare
    2 i "bruscndoi" sono i germogli del luppolo
    3 le "sparasine" sono gli asparagi selvatici
    4 i "tani" sono i germogli del tamaro
    5 i "bruschi" sono i germogli del pungitopo
    6 le "crossoe" o "visoni" sono i germogli di vitalba

    Ottime tutte le frittate con queste delizie.
    Buona raccolta e "bona magnada"

    questo nel dialetto padovano

     
  • At 3/29/2009 10:44 AM, Blogger graziella said…

    Se ti prendevi la briga di leggere i commenti sopra al tuo avresti visto che le precisazioni erano gia' state fatte, essendo un post di quasi tre anni fa!

     
  • At 2/20/2011 8:51 AM, Anonymous Fulvio said…

    La pianta dei bruscandoli che e' detta anche Luppolo,un rampicante che produce la caratterstica infiorescenza usata nella produzione della birra,nulla ha a che fare con i carletti.
    Complimenti per il risotto.

     
  • At 3/22/2011 7:20 AM, Blogger Erla said…

    Ho fatto un'ulteriore ricerca e finalmente ho trovato che i "carletti" sono le foglie del fiore "Silene vulgaris." Sono conosciuto altrove con i nomi "strigoli," "sciopetin, "bubbolino," "erba del cucco," o "silene gonfiata." (Dal libro "Andar per Erbe a Venezia e Dintorni," Comune di Venezia Assessorato al Commercio Artigianato, Pesca e Agricoltura.) Il luppolo selvatico, invece, e' chiamato "bruscandoli." Si trovano tutti e due nel mercato nello stesso breve periodo della primavera.

     
  • At 4/01/2011 3:48 PM, Anonymous nerea said…

    x Albert : ho scoperto questi commenti dopo molto tempo.....ke bello vedere ke anke tu conosci le stesse erbette ke conosco io, e con gli stessi nomi!! quando posso , faccio sempre un salto in qsta stagione sui colli,( precisamente verso galzignano )x risentire profumi e sapori dell'infanzia !!! ciao nerea

     
  • At 4/30/2013 11:10 AM, Anonymous Anonimo said…

    Ma che luppolo!!!
    I carletti sono germogli di Silene vulgaris.
    Il luppolo invece è Humulus lupulus e i suoi germogli sono i bruscandoli. I fiori del luppolo si usano per aromatizzare la birra: nessuno ci fa nè risotti nè frittare.
    Luca

     
  • At 5/02/2013 1:48 PM, Anonymous Anonimo said…

    Ciao volevo far notare che i carretti non sono i fiori del luppolo selvatico,ma di un'altra erba

     
  • At 5/03/2013 4:16 PM, Blogger graziella said…

    BASTAAAAAAAAA!!!!! MA PERCHÉ NON VI PRENDETE LA BRIGA DI LEGGERE I COMMENTI GIÀ SCRITTI???? È UN POST DI 7ANNI FA ED È GIÀ STATO CORRETTO!!!!! VOLER FARE I SAPIENTONI A TUTTI I COSTI È MOLTO IRRITANTE!!!!!

     
  • At 3/06/2014 11:23 AM, Anonymous Anonimo said…

    VOLETE CAPIRLA CHE NON SONO NE COME LA RUGHETTA NE COME LA CICORIA, ANZI HANNO UN GUSTO CHE TENDE UN PO' AL DOLCE, COME HA SCRITTO QUALCUNO, VENITE NEI COLLI EUGANEI (PADOVA) CHE LI POTETE DEGUSTARE IN QUALSIASI TRATTORIA O AGRITURISMO E IN PIU' ADDENTRANDOVI NEI SENTIERI DEI COLLI LI POTETE RACCOGLIERE.

     

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