venerdì, settembre 30, 2011

Foto brutta, ma ottima ricettina....

Mi vergogno quasi a pubblicarla questa foto, ma la ricettina vale l'umiliazione.
Dunque partiamo dal perchè io mi ritrovi a cucinare il tacchino, che diciamocela tutta è una carne piuttosto insulsa: durante la settimana non mangiamo spesso carne, il ragazzo chiederebbe sempre pasta o pizza, a me invece piace la carne, ma sarei una patita di brace e visto la mancanza di spazio e per evitare di affumicare i vicini, aspetto l'occasione di mangiarla fuori casa.
Quindi dopo gli straccetti, dopo una bella bistecca, cosa resta per cambiare un pò "siera" (aspetto) al piatto del secondo???
Proviamo la carne bianca!
All'iper ho trovato questa "tagliata di tacchino" che ricorda solo nel nome la succulenta, spessa, sanguinolenta fettazza di manzo e per non sbagliare mi sono affidata alla ricetta sulla confezione, che devo dire è risultata davvero appetitosa!
Il tacchino, resta tacchino, ma lì c'è poco da fare!!!!!

Tagliata di tacchino al pesto di rucola e pomodorini


Fate un pesto con della rucola (sulla ricetta dicevano di sbollentarla, ma a me piace cruda) parmigiano, pinoli (io ho usato dei pistacchi) e olio d'oliva, sale.
A parte fate saltare i pomodorini tagliati a pezzetti in un goccio d'olio e uno spicchio d'aglio intero.
Spennellate la carne con poco olio e cuocetela in una bistecchiera ben calda!
Mettete insieme il tutto!!!!!!!!!!

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mercoledì, settembre 02, 2009

A volte anche carne!!!

Riguardando il mio archivio delle ricette (che prima o poi qualcuno mi insegnerà anche a pubblicare!) si nota che le ricette con la carne son davvero poche, non perchè io non apprezzi, anzi, ma la carne mi piace "nature", semplicemente grigliata o messa al forno, ne consegue che una bella costata alla griglia, non valga la pena di esser pubblicata.
Questa volta sulla rivista di DonnaD che mi arriva a casa in duplice copia (una con l'indirizzo nuovo e una con quello vecchio! Mah! Qualcuno li guarda mai gli indirizzi in archivio????) ho scovato questa colorata ricetta che mi ha colpito perchè semplice e perchè la stimavano come economica. Sulla ricetta capeggiava un bel EURO 4,50 che se consideriamo l'intera preparazione è un pò poco, se lo moltiplichiamo per il numero delle persone (4) a cui è rivolta la preparazione è troppo!!!!
Vabbè tutto questo per farvi vedere il mio colorato

ARROSTO ARROTOLATO
Vi servirà:
Una fetta di tacchino ben stesa di circa 300 gr
6 uova
2 cucchiai di latte
2 cucchiai di grana grattuggiato
pan grattato
1 etto di pancetta affumicata (o altro salume che vi garba!)
erbette aromatiche
1 bicchiere di vino bianco
1 pugnetto di farina bianca
sale, pepe,
Fatevi preparare dal macellaio la fetta di tacchino bella aperta (il mio mi ha anche insegnato da quale parte arrotolarla perchè non si sfilacciasse!!!!!! Non si finisce mai di imparare!!!). Stendetela bene e battetela. A parte preparate la frittata con le uova, il formaggio, il latte e un pò di pane grattuggiato. Fatela raffreddare.
Sulla carne che avrete aromatizzato con le erbette che vi piacciono di più, adagiate le fette di pancetta e poi la frittata. Arrotolate ben stretto e legate con spago da cucina.
Infarinate e cuocete con olio e vino bianco (io ho usato la pentola a pressione!)

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domenica, maggio 17, 2009

Pollo marinato

Tornata a cucinare?????
Macchè!
Questa è una ricetta vecchina che ho ritrovato sistemando le foto, ma mi ricordo che mi era piaciuta molto!
L'idea l'avevo rubata a Erborina in cucina su suggerimento di Annina-Cuochetta!!
Insomma un girotondo per una ricettina semplice semplice, ma molto profumata!
Per la ricetta fate un giro da Erborina così vi gustate pure le sue belle pagine!!!

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sabato, aprile 12, 2008

Un secondo...ogni tanto

Nel compilare l'archivio mi sono accorta che la lista dei secondi piatti è davvero corta.
Allora rimpolpiamola con questa ricettina che mi era piaciuta tanto.

Fusi di tacchino in casseruola all'antica e patate duchessa




Per il tacchino:
4 fusi di tacchino
150 gr di cipolla
150 gr di vino bianco secco
prezzemolo, aglio, alloro
un dado
farina bianca
concentrato di pomodoro
salsa Worcester
olio extravergine di oliva e aceto bianco


Infarinate i fusi e rosolateli uniformemente in mezzo bicchiere di olio, poi poneteli in una pirofila che li contenga in un solo strato.
Nella stessa padella dove avete rosolato la carne, affettate sottilmente la cipolla e fetala appassiere unendo poi l'alloro, il dado sbriciolato,il vino bianco, un cucchiaino di concentraro di pomodoro ed una cucchiaiata di aceto.
Lasciate sobbollire per una decina di minuti, togliete l'alloro e frullate il sughetto per ottenere una crema liscia, aggiungete una generosa spruzzata di salsa Worcester e versatela sui fusi.
Coprite con un foglio d'alluminio la pirofila e ponetela in forno a 200 gradi per circa un'ora.

Per le Patate Duchessa:
(fatene tranquillamente metà dose anche se siete in 4. Ne escono una marea!)

1 Kg di patate
2 uova e 4 tuorli
noce moscata
sale e pepe

Lessate le patate già sbucciate in acqua salata per una mezz'ora in acqua bollente salata. Sgocciolatele e passatele allo schiaccia patate.
Raccogliete il passato in una ciotola e amalgamatevi 80 gr di burro, insaporite con sale, pepe e una grattuggiata di noce moscata.
Trasferite il composto in una casseruola e mettetelo sul fuoco finchè sarà bello asciutto. Furoi dal fuoco aggiungete le uova e i tuorli e amalgamate molto bene.
Imburrate una placca da forno o , come ho fatto io, ricoprite con carta forno.
Raccogliete il composto in un sacca da pasticciere con il beccuccio a stella e formate dei grossi ciuffi.
Mettetele nel forno a 200 gradi per 15 minuti e servite caldissime!

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martedì, novembre 27, 2007

Panna acida, finalmente!

L'asse da stiro reclama la mia presenza, ma siccome il contatore della luce non sopporta il forno (orata al sale), la macchina del pane ( un bel panone ai cereali), la tv (ora c'è Sponge Bob) e anche il ferro da stiro, approfitto per porre fine alla latitanza dei miei post.
Cucino tutti i giorni, giuro, ma fra aperture domenicali dell'iper, assemblee scolastiche e impegni vari il tempo è davvero poco, se poi mi metto anche a leggere tutti i vostri blog, sono rovinata! Uno tira l'altro!

Dunque...... Qualche tempo fa Tulip gioiva per aver trovato la panna acida e ne aveva fatto un bel dolce, anch'io la cercavo da tempo e finalmente l'ho vista! Prima passare alla mia cassa e in seguito l'ho scovata nel banco frigo.
Avrei giurato di aver mille ricette da collaudare, ma naturalmente, quando è il momento non salta più fuori nulla!
Mi sono quindi buttata, come primo esperimento, su una ricettina TEX-MEX scovata nel libro "Etnico-ogni giorno il mondo in cucina" di Giunti-Demetra editori.

Pollo fritto piccante




1 pollo pulito da circa 1,5 Kg
1 albume
1 tazza di farina
1 cucchiaino e mezzo di lievito in polvere (io ho usato quello istantaneo per torte e pizze salate)
1 cucchiaino di cumino in polvere
1 bicchiere di birra chiara
olio per friggere
peperoncino rosso in polvere
sale
Per la salsa
2 cipollotti
panna acida

Tagliate il pollo a pezzi e lessatelo per circa 20 minuti in acqua bollente salata; scolatelo e lasciatelo asciugare bene su un canovaccio pulito.
Nel frattempo preparate la pastella: con una frusta mescolate la farina con il lievito, sale, cumino, peperoncino rosso; diluite il tutto con la birra aggiunta poca alla volta perchè non si formino grumi.
Da ultimo aggiungete anche l'albume montato a neve ferma, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Scaldate l'olio e dopo aver immerso il pollo nella pastella friggetelo fino a farlo dorare uniformemente.
Scolate e adagiate su carta assorbente.
Per la salsina tritate finemente i cipollotti e uniteli ala panna acida.
"Pucciate" i pezzettini di pollo nella salsa e buon appettito!

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martedì, novembre 06, 2007

Club di Sale e Pepe- Costine croccanti con crema di ceci

Sto letteralmente saccheggiando l'ultimo numero di Sale e Pepe, ho trovato parecchie cose che mi ispirano.
Per partecipare al club di Tulip la prima ricetta che ho cercato di riprodurre sono queste costine di maiale.





Io adoro le costine, (qui da noi li chiamiamo: ossetti) è così bello mangiarli con le mani e ungersi fino al naso per gustarli al meglio, un pò meno bello correre poi al bagno alla ricerca del filo interdentale.
Oltre che alla griglia, però, non conosco molti altri modi di cucinarli ( mia mamma li "soffocava" con le verze, ma risultano un "pochino" pesanti!) quindi mi ha incuriosito subito la proposta di Sale e Pepe e il risultato è stato molto gustoso:

1.2 Kg di costine di maiale
50 gr di pangrattato
40 gr di grana grattugiato
un mazzetto di erbe aromatiche (timo, maggiorana, origano, finocchietto)
rosmarino
480 di ceci lessati caldi (secchi sono circa 300 gr)
mezzo spicchio d'aglio
olio, peperoncino, sale

Mescolate il pangrattato con il grana, 2 cucchiai di erbe tritate, sale e peperoncino. Mettete le costine in una teglia antiaderente unta di olio, distribuitevi sopra il pangrattato aromatizzato, irrorate con un filo d'olio e cuocete in forno a 200 gradi per circa 50 minuti. ( Attenzione non girate le costine in cottura, devono essere croccanti da un lato e morbide dall'altro!)
Passate i ceci al passaverdura con i fori piccoli e raccogliete il purè in una casseruolina, unite 3 dl di acqua calda salata, un trito di rosmarino e aglio, sale , peperoncino e 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva e fate addensare per qualche minuto.
Servite le costine caldissime, accompagnandole con la crema di ceci.

Aggiornamento dell'ultimo minuto: la stessa ricetta l'hanno proposta anche gli amici di Dueincucina. Vale lo stesso? Ma si! Due modi per vedere la stessa ricetta.

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venerdì, ottobre 19, 2007

Bruscitti

Credo di essere affetta anche dal "blocco gastronomico"!
Infatti da quando ho ripreso in mano il blog, mi sono usciti solo alcuni dolci, neanche troppo originali e poco altro ancora, copiato in giro.
La ricetta che volevo proporvi oggi infatti, risale ad un bel pò di tempo fa (nell'altra vita, come la chiamo io!) ed era risultata davvero gustosa.
L'enciclopedia della Cucina Italiana di Repubblica la intitola: Bruscitti .



Dovrebbe essere un piatto tipico di Busto Arsizio, ma dico, dovrebbe, perchè mi aspetto sempre che qualcuno venga a smentirmi.
Si tratta di piccoli bocconcini di manzo aromatizzati ai semi di finocchio. Un pò diversi dal solito spezzatino e con un profumo davvero inebriante.
Vi serviranno:
800 gr di polpa di manzo
30 gr di burro
50 gr di pancetta
1 pizzico di semi di finocchi
mezzo spicchio d'aglio
1 dl di vino rosso robusto
sale e pepe.
Tagliate la carne a pezzi molto piccoli. Riunite i semi di finocchio e l'aglio sbucciato in un sacchettino e legatelo ( io ho usato un vecchio filtro per il tè).
Tritate finemente la pancetta.
In una casseruola mettete la carne, il burro, la pancetta, sale e pepe e il sacchetto degli odori.
Coprite e cuocete a fuoco bassissimo , mescolando di tanto in tanto. Rogolate di sale e se dovesse asciugarsi troppo aggiungete altro burro.
Lasciate cuocere quasi del tutto, poi togliete gli odori e irrorate con il vino rosso.
Cuocete ancora coperto per pochi minuti e servite.


Il consiglio è di metterci vicino una buona polenta fumante, ma io avevo optato per un riso che adoro, lo trovo alla Coop : "Long e Wild" è un mix di riso selvatico e riso thaibonnet parboiled.
Se vi capita assaggiatelo è davvero buono anche solo bollito!

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mercoledì, maggio 30, 2007

UN CENA SALE & PEPE

Manca solo un giorno alla fine del mese di Maggio, quindi sono ancora in tempo per onorare la mia appartenenza al Club, ora capitanato da Tulip!
E per farmi perdonare il ritardo, esagero con un'intera cena a base di ricettine "Sale e Pepe"!
Ospite d'eccezione della serata Comare Terry, che ha dovuto fare da cavia, ma per fortuna era tutto più che commestibile!
Il primo piatto è quello in copertina sul numero in edicola. Fresco e veloce quando, anche d'estate, si ha fretta di mettere in tavola!

Sedanini al sugo con olive, capperi e acciughe

350 gr di pasta
500 gr di pomodori datterini
100 gr di olive taggiasche
2 cucchiai di frutti di cappero
4 filetti di acciuga sott'olio
uno spicchio d'aglio
un ciuffetto di erba cipollina (me lo sono dimenticato!!!!!!!!!!)
6 cucchiai di olio evo
sale e pepe

Lessate la pasta. Nel frattempo sbucciate l'aglio, lavate e asciugate i pomodorini, spezzettate i filetti d'acciuga, lavate e tagliuzzate l'erba cipollina.
In un largo tegame fate dorare l'aglio e fate saltare per pochi minuti i pomodori.
Aggiungete le olive, i capperi, le acciughe, regolate di sale, pepeate e fate saltare la pasta.
Cospargete di erba cipollina.



Il secondo piatto l'avevo già sperimentato e anche questa volta è piaciuto! Si tratta degli spiedoni di carne, molto saporiti, la cui ricetta è qui!

Come dolce ho voluto provare la Torta Giamaica alle fragole



Fa parte dell'inserto che porta come titolo " A cena con Maria Callas", quindi dovevo intuire che le dosi dovevano essere minime e il dolce non molto goloso! Il risultato non era male, ma se dovessi rifarlo porterei delle modifiche. Mi spiego meglio:
120 gr di farina
120 gr di fecola di patate
2 uova
100 gr di burro
80 gr di zucchero
una bustina di vanillina
2 cucchiaini di lievito per dolci


Per la farcitura:
2.5 dl di panna fresca
2.5 dl di latte
2 cucchiai di fecola
2 cucchiai di zucchero
6 cucchiai di rum
15 gr di gelatina in fogli
500 gr di fragole


Preparate la pasta: sciogliete il burro con lo zucchero a bagnomaria; nel frattempo raccogliete in una terrinala farina, la fecola e il lievito setacciati, incorporatevi le uova, la vanillina e il burro fuso e mescolate con una frusta.
Imburrate e infarinate uno stampo di 22 cm occhio!!! Ci vuole davvero uno stampo così piccolo perchè altrimenti la torta viene davvero bassotta!!! versate il composto e mettetelo nel forno a 180 gradi per 35 minuti.
Appena uscita dal forno irroratela con il rum.
Seconda attenzione: o siete molto generosi con il rum oppure il mio consiglio è di lasciar raffreddare il dolce, poi tagliarlo a metà e bagnarlo con il rum!
Il risultato sarà sicuramente meno asciutto del mio!
Lasciate raffreddare.
Per la farcitura, fate ammollare in acqua fredda la gelatina. versate la fecola in una casseruola e diluitela con parte del latte, poi trasferite sul fuoco e incorporate il latte rimasto e lo zucchero.
Cuocete la crema a fuoco dolce finchè si sarà addensata: aggiungete il rum e la gelatina strizzata, mescolate e lasciate raffreddare.
Montate la panna e unitela alla crema.
Cospargete la torta con la crema e decorate con le fragole.

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mercoledì, maggio 02, 2007

La mia prima "fiamma"!!!

Non preoccupatevi non vi tedierò con i miei amori passati! Anche perchè il post risulterebbe molto breve!
Ma dopo anni di timore di incendiare l'intera cucina, ho provato a incendiare il Brandy dei miei "filetti al pepe verde" ed è andato tutto per il meglio!
Tra l'altro la carne era favolosa!
Immagino che un pò tutti sappiate com'è la ricetta, ma se a qualcuno può interessare, la mia l'ho presa dall' "Enciclopedia della Cucina italiana di Repubblica" e questo è quello che vi servirà:



x 4 persone
4 filetti di manzo tagliati molto spessi
4 cucchiai di pepe verde
1,5 dl di brandy
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
40 gr di burro
1 dl di panna
sale
Pestate 3 cucchiai di pepe verde in un mortaio. (io ci ho dato di batticarne! Il mortaio è una delle poche cose che mi mancano!)
Premete con le dita il pepe su entrambi i lati dei filetti.
In una padella scaldate il burro con l'olio, rosolatevi, a fuoco vivo, i filetti.
Continuate la cottura per 10 minuti. Togliete la carne e tenetela al caldo!
Nella stessa padella versate il brandy, scaldatelo per alcuni secondi e infiammatelo!
Muovete la pentola finchè la fiamma si sarà spenta.
Unite la panna poco alla volta, i grani di pepe rimanenti, un pizzico di sale e lasciate rapprendere.
Versate la salsina sulla carne e servite caldissimo.

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giovedì, aprile 19, 2007

Variazioni sul tema!

Dopo un simil-inverno è arrivata, come sempre d'improvviso, l'estate!
Si! Qui di primavera manco l'ombra! Di giorno ci son già 25 gradi e tolto il cappotto ora abbiamo indossato l'infradito!
Cosa comporta questo cambiamento?
Che il Pupo non ne vuole più sapere di stare in casa e si passanno i pochi pomeriggi di non-lavoro, al parco o dagli amichetti!
Ne consegue che è necessario preparare in anticipo la cena, per poi scaldare al rientro, e che il pc si accende molto di rado (vedi la data dell'ultimo post!).
Ieri ho fatto la prima insalata di riso della stagione, che pur essendo molto buona, non merita di stare qui pubblicata, quindi prima di essere rimproverata pubblicamente dalla comare Terry che al ritorno dal Regno Unito vuol trovare almeno due post "mangerecci", vi do due dritte su come "camuffare" la solita fettina di pollo.



La prima ideuzza da chi poteva provenire se non dalla Comare Ispanica?
La ricettina del petto di pollo in crosta di cheddar e olive nere è risultata una vera delizia, pur avendo sostituito il formaggio con un più nostrano pecorino romano e le olive nere con quelle verdi!
L'altra ricettina proviene da internet, ma non ne ricordo più il sito, ed è stata una vera scoperta!
E' interamente preparata nel forno a microonde, elettrodomestico che solitamente io uso solo per scaldare.
Per il Petto di pollo in salsa di scalogno e senape, vi servirà:
4 petti di pollo
2/3 scalogni
2 cucchiaini di senape di Digione
4 cucchiai di panna
20 gr di burro
sale
Disponete il burro in un contenitore per microonde e mettetelo alla massima potenza per 30 secondi.
Unitevi i petti di pollo e cuocete alla massima potenza, coperto per 8 minuti girandoli a 3/4 di cottura. Proseguite la cottura togliendo il coperchio per altri 3 minuti. Fate riposare per 1 minuto.
Scolate il pollo e tenetelo in caldo. Unite nel recipiente gli scalogni tritati finemente, la senape e la panna. Mescolate e fate cuocere scoperto per 40 secondi. Quindi servite i petti di pollo cospargendoli con la salsina.

Per altre idee sul pollo anche l'amica Cuochetta qualche giorno ha detto la sua!

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domenica, febbraio 25, 2007

Spiedoni di carne- Club Sale e Pepe Forever

Restando comunque sempre fedele alla mia rivista del cuore, non potevo rimanere indifferente al compleanno della rivista preferita della vulcanica Cannella.
"Sale e pepe" compie 20 anni e offre in allegato un bellissimo libro della "Guido Tommasi Editore" che ha come protagonisti i due ingredienti che compongono il nome della rivista.
Sfogliando questo ultimo numero di Marzo ho trovato due o tre cose molto carine e colgo l'occasione per dare il mio contributo per il Club di Cannella.

Per gli spiedoni vi serviranno:
600 gr di carne di manzo tritata
2 cipollotti (o una piccola cipolla fresca) *
1 spicchio d'aglio*
un mazzetto di prezzemolo
mezzo cucchiaino di semi di cumino
mezzo peperoncino secco
olio d'oliva, sale
















Mettete nel mixer i cipollotti, l'aglio, il cumino, il prezzemolo e il peperoncino e tritate finemente il tutto. Unite il trito alla carne e incorporate bene. Fate riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Dividete la carne formando delle polpette allungate e infilateli negli spiedini.
Ungete ogni spiedino con un pò d'olio e grigliate girandoli spesso in modo che colorino in modo uniforme.

*Cannella lo so! Per te è troppo, ma tu saprai adeguare le dosi!

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